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Minestra di cicerchie

Le cicerchie sono un legume antichissimo capace di crescere in ambienti estremi sia per tipologia del terreno sia per inclemenza climatica e per questi motivi è stato per secoli un alimento di sopravvivenza negli anni di carestia. La pianta è un’annuale che non abbisogna di particolari accorgimenti colturali per ottenere una buona crescita. La sua coltivazione però è stata via via abbandonata perché richiedeva una grossa mole di lavoro manuale in fase di raccolta. Altra probabile causa della sua scomparsa dai mercati va ricercata nell’utilizzo esclusivo per la coltivazione di terreni marginali quasi tutti abbandonati o destinati al pascolamento in cui poteva prosperare soltanto una pianta così rustica e resistente. Le basse rese che ne scaturivano hanno finito per rappresentare una condizione inaccettabile in un’agricoltura come quella odierna tutta basata sulla massimizzazione quantitativa.

Il cambio di abitudini alimentari avvenuta negli anni  60 – 80 con l’aumento del consumo di carne divenuta il principale fornitore proteico della dieta ha finito probabilmente per dare il colpo di grazia all’uso di questo legume.  Ora la cicerchia comincia timidamente a ricomparire perché da qualche anno stiamo assistendo alla rivalutazione di una gastronomia povera e contadina capace però di fornire ricette giustamente nutrienti e di buon sapore. Resta comunque ancora oggi un legume di nicchia e coltivato in areali ristretti del centro – sud Italia ed è un peccato perché il suo utilizzo consente di realizzare piatti interessanti.

I semi essiccati della cicerchia appaiono piccoli, spigolosi, con colorazioni che vanno dal grigio al marrone chiaro e sono venduti interi o decorticati. Io per questa minestra ho utilizzato i secondi abbreviando molto i tempi di realizzazione della ricetta perché ho evitato la fase di ammollo che dura almeno ventiquattro ore. Usando i decorticati la cottura si riduce circa a un’ora dal momento in cui l’acqua inizia a bollire e la mancanza della scorza di rivestimento non modifica poi di molto il sapore di questi legumi dal fondo dolce, quasi un misto tra fave e piselli secchi.

Trovate le cicerchie la ricetta richiede veramente pochi ingredienti aglio, cipolla, alloro, olio d’oliva saporito e pasta di piccolo formato come i ditali. Si prepara tutto in un’oretta e ci si siede a tavola davanti ad una minestra gustosa e ottima per riscaldarci in queste fredde serate d’inverno.

 

 

Dolcezza, pastosa untuosità e succulenza caratterizzano la minestra di cicerchie per cui vi consiglio un bianco di fresca acidità e giustamente sapido come l’Etna bianco Doc superiore delle cantine Baroni di Villagrande.

 

Minestra di cicerchie

Di ropa55 Pubblicata: febbraio 13, 2015

  • Resa: 4 Persone servite
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 60 minuti
  • Pronta In: 1 ora 10 minuti

La minestra di cicerchie è un ottimo primo piatto saporito che ci riscalda in queste fredde serate invernali.

Ingredienti

Istruzioni

  1. Controllate le cicerchie ed eliminate eventuali sassolini rimasti dopo la raccolta.
  2. Riempite d'acqua non salata una capiente pentola e versatevi le cicerchie ben lavate. Controllate la cottura dopo 50 minuti dal bollore.
  3. Appena le cicerchie sono morbide preparate il soffritto con l'aglio, la cipolla e l'alloro.
  4. Insaporite il soffritto con un cucchiaino di estratto di pomodoro sciolto in poca acqua tiepida.
  5. Fate sciogliere bene l'estratto e lasciate soffriggere altri 4- 5 minuti.
  6. Versate le cicerchie ancora calde nel soffritto assieme alla loro acqua e fate insaporire il tutto per una decina di minuti aggiustando di sale.
  7. Versate nella casseruola per la cottura della pasta due mestoli di cicerchie e 70 g di pasta a persona.
  8. Fate sobbollire una decina di minuti aggiustate definitivamente di sale.
  9. Servite la minestra ben calda con un giro d'olio e una generosa grattata di pepe nero.