Dessert, Lievitati, ricetta, Ricette di Sicilia

Graffe siciliane fritte

Le graffe siciliane appartengono alla schiera dei dolci lievitati fritti che assieme ai krapfen ai bomboloni e alle tante frittelle appaiono in moltissime regioni italiane. In linea di massima queste golose preparazioni si creano con due tipi d’impasto, uno basato sull’uso di sola farina di grano tenero, l’altro in cui si aggiunge una certa quantità di patata lessa; le graffe siciliane qui descritte appartengono alla prima tipologia.

In entrambi i casi se si lavora con attenzione  rispettando i tempi di lievitazione necessari si ottengono dei dolci morbidi, leggeri e molto gradevoli. Vista la consistenza a crudo delle graffe si potrebbe pensare che durante la cottura tendano ad assorbire parte dell’abbondante grasso in cui sono immerse. Le cose invece vanno in maniera diametralmente opposta bisogna solo friggerle alla giusta temperatura e lasciarle nell’olio il tempo strettamente necessario a farle diventare ben gonfie e colorite.

L’impasto richiede pochi ingredienti e tutti di facile reperimento, farina 00, zucchero semolato, burro o margarina, uova ed estratto di vaniglia. In caso di estrema necessità si può ripiegare sull’uso della vanillina, anche se ve lo sconsiglio per il retrogusto chimico che conferisce alle graffe dopo la frittura. Per arrivare a dolci leggeri bisogna perdere un po’ di tempo e impastare in modo energico fino a ottenere una buona incordatura e l’uso dell’impastatrice con l’accessorio a gancio ci dà in questo senso un grande aiuto. Si possono preparare anche manualmente ma è un lavoraccio basta tenere conto che dopo una decina di minuti a velocità uno per arrivare al risultato ottimale ho atteso più di un quarto d’ora mantenendo il Kenwood a velocità massima.

Quando le graffe si preparano a casa, sono assai più digeribili ma il sapore non è mai identico a quello degli stessi dolci acquistati nei bar o nelle rosticcerie. Questo dipende dal grasso utilizzato il nostro è un olio usato al massimo un paio di volte e filtrato dopo il primo utilizzo cosa che di certo non accade negli esercizi pubblici. La differenza di gusto si sente nettamente e volendola attenuare conviene aggiungere all’olio d’arachidi un paio di cucchiai colmi di strutto, però diventano un po’ meno digeribili.

Non c’è molto altro da aggiungere solo una noticina sulla temperatura che va mantenuta sui 160° altrimenti si gonfiano e si colorano subito col rischio che all’interno restino un po’ crude. La finitura va fatta rigorosamente con abbondante zucchero semolato e… buon appetito a tutti.

 

 

Non mi sento di consigliarvi nessun abbinamento col vino perché le graffe siciliane sono dolci da colazione o da consumare a metà mattinata. La soluzione migliore è quindi bel caffè espresso o un cappuccino dopo aver sgrassato la bocca con un bicchiere d’acqua appena frizzante.

 

 

 

Graffe siciliane fritte

Di ropa55 Pubblicata: marzo 15, 2015

  • Resa: 6 Persone servite
  • Preparazione: 4 ore 0 minuto
  • Cottura: 7-8 minuti
  • Pronta In: 4 ore 7 minuti

Le graffe siciliane sono dei dolci lievitati fritti dalla forma caratteristica che vanno assaporati tiepidi e ben coperti di zucchero semolato.

Ingredienti

Istruzioni

  1. Per prima cosa sciogliete bene il lievito nell'acqua tiepida.
  2. Setacciate la farina nella ciotola dell'impastatrice.
  3. Battete l'uovo.
  4. Versate la farina nella ciotola dell'impastatrice. Unite il burro ammorbidito a temperatura ambiente, i semi della bacca di vaniglia e lo zucchero.
  5. Impastate un paio di minuti poi aggiungete l'acqua e il lievito e lasciate che l'impasto inizi a formarsi. Poi aggiungete il sale e l'uovo questa fase va fatta a velocità 1. Poi aumentate al massimo per una ventina di minuti fino ad incordatura.
  6. Dividete l'impasto che risulta piuttosto appiccicosoin sei porzioni, date una forma a pallina e posatele su una placchetta da forno.
  7. Lasciatele lievitare fino al raddoppio coperte per con uno strofinaccio da cucina.
  8. Tirate a filoncino e date la forma classica.
  9. Scaldate l'olio e friggete bastano 3-4 minuti per lato.
  10. Scolatele bene con una pinza da cucina e passatele subito nello zucchero semolato.
  11. Servitele subito prima che raffreddino, sono dolci che non durano vanno fritti e mangiati almeno tiepidi.